- LIBRI AUTORI
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Festeggiamenti di S.
Eraclio, protettore di Pietravairano
Il primo settembre di ogni anno vengono celebrati i festeggiamenti in onore
del S. Patrono di Pietravairano S. Eraclio (vescovo). Molto pregnante e
pieno di significati simbolici sono la processione per tutte le stradine del
paese ed il volo dell' angelo, una tradizionale traversata sul Rio Pientima
che divide il nucleo abitato di Pietravairano con quello di S. Eramo, di un
angelo, (un tempo erano i neonati a sperimentare tale volo) che sospeso
altissimo nel vuoto con un sistema di corde con carrucole, attraversa la
Pientima, il tutto arricchito da una infinita batteria di fuochi
d'artificio.
La Madonna del Calvario
La
domenica dopo Pasqua, a partire dal sacco di Roma del 1527, è iniziato il
culto alla Madonna del Calvario. Inizialmente una piccola cappellina , poi
una costruzione più grande per accogliere i fedeli numerosi soprattutto
nella settimana dopo Pasqua. Una dignitosa "Via Crucis" guida al piccolo
Santuario soprattutto nel periodo di Quaresima. Nella chiesa si conserva
anche la "Pietà" che ritorna in paese la notte del "giovedì Santo" per
rientrare il lunedì dopo la settimana in "Albis". Una grande cupola sovrasta
il piccolo santuario.
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A Pietravairano il Presepe Vivente e la Passione di Cristo, la storia .
 
Gli anni 70 a Pietravairano, furono caratterizzati da un grosso fermento
culturale soprattutto nei Giovani, stimolati Don Pasqualino Di
Feola , che arrivato a Pietravairano come giovane parroco, si fece
promotore di numerose iniziative , alcune ebbero un grande successo, come
la prima rappresentazione del
PRESEPE VIVENTE risalente al 1972 sotto la regia di Peppino
Castrillo , all'epoca giovane Professore . La manifestazione fu
ripetuta in varie forme fino al 1980. Così come fu per varie volte
rappresentata con la regia di Peppino Castrillo la
Passione di Gesù lungo le
pendici del monte Calvario.
A distanza di 30 anni dal 1972, si costituì, anche se solo operativamente,
nel mese di ottobre 2002, l'Associazione "PIETRAVAIRANO
CITTA' PRESEPE" con l'obiettivo di riportare in vita e in forma
nuova la rappresentazione del
PRESEPE VIVENTE, dandole un carattere più corale, coinvolgendo
nell'impresa centinaia di persone, oltre a numerosa associazione
presenti a Pietravairano. Il centro storico di Pietravairano, la sua parte
più antica , si prestò come scenario unico nel suo genere, per riprodurre
scene della natività di Gesù. La rappresentazione ebbe un'eccezionale
successo di presenze , difatti si valutarono affluenze di pubblico di
alcuni migliaia di visitatori, provenienti da ogni parte d'Italia,
riscuotendo grandi apprezzamenti di critica, per la perfetta
organizzazione.
L'idea, della rappresentazione
del PRESEPE VIVENTE è stata utilizzata da un'altra associazione dall'anno
2002, con finalità e risultati che nulla hanno a che vedere con le
rappresentazioni effettuate durante gli anni 70-80.
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Festa della
trebbiatura.
  Negli anni passati
nel mese di agosto, a Pietravairano CE , la festa dell’agricoltura e della
trebbiatura, giunta nel 2002 alla sesta edizione. Nel 2002 la esposizione
delle macchine e attrezzi agricoli del MUSEO CONTADINO di Giuseppe Acquaro,
è avvenuta all’interno della SAGRA “ TERRA E SAPORI ” svoltasi nel mese di
Agosto a Pietravairano organizzata dagli agricoltori di Pietravairano, con
il patrocinio della Coldiretti Provinciale, la manifestazione articolata in
più giorni, ha visto un notevole successo di pubblico, e ha ricevuto
lodevoli apprezzamenti per la massiccia organizzazione, che ha messo
in evidenza sia l’aspetto culturale-popolare, con spettacoli ,esposizioni,
mostre dei prodotti tipici, sia quello dei sapori di una volta, con assaggi
dei prodotti tipici, e della cucina della tradizione contadina
Pietravairanese.
Una manifestazione da riprendere e da
rilanciare.
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Museo contadino.
Con passione certosina, dedizione, e anche con
notevoli sacrifici economici Giuseppe Acquaro ha collezionato e restaurato,
rendendoli completamente efficienti, moltissimi attrezzi e mezzi agricoli
d’un tempo, che datano anche inizio secolo, come uno dei primi
trattori, o
la macchina per la semina delle bietole del 1920 (foto n.2), o la prima
trebbiatrice a mano. La raccolta di oltre 100 pezzi grandi e piccoli sono
custoditi con cura in un ampio locale presso l'abitazione di Giuseppe
Acquaro in Via Cappella. Il museo è visitabile gratis, e il visitatore si
avvale dell'appassionata guida del sig. Giuseppe e della moglie.
Acquaro Giuseppe: tel. 0823-984384.
Foto n.1
- Sfilata di mezzi agricoli in occasione della festa della trebbiatura.
Foto n.2
- Seminatrice di bietole a tiro d'asino del 1920.
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La maiolica *
*
da una ricerca di A.Robbio
La maiolica nome antico dell'isola
Maiorca , essa è composta di terracotta con smalto stannifero, usato per
prodotti artistici, religiosi e di uso domestico. Di origine antichissima si
è diffusa in Italia nel Medioevo per l'influenza dei ceramisti arabi.A
Pietravairano sono stati riscoperti circa 40 pezzi di maiolica finemente
decorata, con soggetti e sfondo religioso, disseminati nelle parti più
suggestive del centro storico di Pietravairano, custoditi in nicchiette
ancora nei siti dove originariamente furono posizionate per venerare e
onorare "Santi", "Madonne" vicino ai luoghi dove si dimorava abitualmente e
nelle case.
 
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La collezione dei
pastori della scuola napoletana del '700.
La collezione dei pastori con lo scoglio
fu un dono della famiglia dei Grimaldi alla Chiesa Collegiata di S.
Eraclio di Pietravairano. I GRIMALDI, feudatari di Pietravairano.,
assistevano alle funzioni religiose proprio dal Coro della Chiesa
collegato direttamente al loro palazzo gentilizio, da un "Passetto"
coperto, che dava nel cortile del palazzo. La collezione e lo scoglio
erano opera di scuola napoletana del '700; a questo secolo risale il dono
marchesale.Purtroppo lo scoglio è andato disperso e la serie dei pastori
non è più integra: mancano il Bambinello, personaggi della vita quotidiana
e persino il terzetto dei Magi è incompleto. Tuttavia i 32 pezzi
superstiti sono in buono stato, e di notevole fattura. Si possono ammirare
grazie alla sensibilità del parroco don Pasqualino Di Feola che li ha
salvati dall'abbandono e dal disfacimento, e ne ha compreso l'inestimabile
valore, e li ha fatti catalogare dalla Soprintendenza BB.AA.AA.AA.SS. di
Caserta e Benevento.I pezzi rappresentano la Madonna, S. Giuseppe, un
Angelo di gloria, i musici ei servitori negri al seguito del Magi, il
Beniro, i personaggi di vita vissuta, popolane con l'offerta, ed una
puerpera nera, di mirabile fattura con un neonato in braccio.Nessun
animale, né quelli della grotta né quelli del paesaggio agreste o
cittadino si è salvato dal disastro. Le figure superstiti vengono esposte
in mostra, con scenografie particolari, durante il periodo di Natale.
|
San Giuseppe.
Indossa l'abito viola con imporature gialle. Il volto, che ricorda da
vicino il modello di Lorenzo Mosca, ha un'espressione di partecipe e
delicato stupore più che di sorpresa come accade nei calchi del Sammutino.
Il sentimentalismo che traspare dal volto spinge a collocare il pezzo
nel tardo '700. Mutila la mano destra. |
L'Angelo
di gloria. In veste azzurra ha il volto sereno atteggiato ad un'estetica
gioia. I capelli sono mossi in modo da simulare il vento del volo. |
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Il
beduino. Figura caratteristica ed essenziale nel presepe (o presepio
nell'italiano regionale parlato a Napoli), il beduino indica il pastore
dormiente. Le vesti sono in tela e panno assolutamente d'epoca. Beduino
rappresenta l'umanità che deve rivolgersi alla vera vita. |
Il
re Mago adulto. Le vesti del re Mago sono lavorate con gusto e
ricchezza: filigrana in oro e tessuto di seta. La figura è quella del
mago adulto con volto connotato di stupore alla vista del bambino. |
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Figure dei popolani.
Si caratterizzano per l'espressività del volto, forte e naturalistica. |
La Puerpera nera. Nel presepe un'altra figura notevole era costituita
dalla donna orientale con bambino. Nel presepe di Pietravairano c'è una
splendida variante: la puerpera nera, certamente più esotica, vestita
con un abito ricamato ed una camicia di fine pizzo. É il simbolo di una
maternità che chiede protezione alla madre di Gesù
. |
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Figure del corteo dei
Magi. Ingenuità e partecipazione dai due personaggi che nel corteo dei
magi suonavano strumenti musicali, per rendere più viva e intensa la
scena d'arrivo dall'Oriente dei viaggiatori illustri in visita al
presepe. |
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testi di : Peppino Castrillo |
foto.
A. Leone |
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Padre
Agostino Castrillo
Padre Agostino Castrillo nacque a
Pietravairano (Caserta) il 18 febbraio 1904.
All'età di 15 anni vestì l'abito francescano e a 21 si consacrò
definitivamente al Signore con la professione religiosa.
Compiuti gli studi filosofici e teologici, l'11 giugno 1927 fu ordinato
sacerdote.
Dopo aver insegnato per alcuni anni Belle Lettere, nell'agosto del 1933 fu
chiamato a Foggia in qualità di Segretario della Provincia, incarico che
conservò per un sessennio.
Nel 1936 gli fu affidata la Parrocchia di Gesù e Maria in Foggia, nella
quale svolse un intenso apostolato fino al 1946.
Nel 1946 fu chiamato dalla fiducia dei Superiori a Roma, dove gli fu
affidato l'incarico di Padre Spirituale degli Studenti del Pontificio Ateneo
Antoniano.
Dal gennaio del 1948 al 1950 fu Commissario Provinciale della Provincia
Salernitano-Lucana e poi Ministro Provinciale fino al 1953. Nel luglio 1953
fu rieletto Ministro Provinciale della medesima Provincia.
Il 17 settembre 1953, appena due mesi dopo la nuova rielezione, gli
perveniva la nomina a Vescovo delle diocesi di S. Marco Argentano e
Bisignano in provincia di Cosenza.
Consacrato nella chiesa di Gesù e Maria dal santo Vescovo Mons. Farina il
13 dicemhre 1953, poté esercitare l'ufficio di Pastore soltanto per poco
tempo, perché un male inguaribile lo tenne inchiodato a letto per 13 mesi.
Morì santamente il 16 ottohre 1955 dopo una vita ricca di opere,
totalmente spesa al servizio di Dio e dei fratelli.
Il 17 settembre 1970 Mons. Rinaldi. suo immediato successore, avvia il
processo informativo.
Il 28 ottobre 1983 il Padre Provinciale dei Frati Minori Leonardo M. Di
Pinto, chiede ufficialmente a Mons. Augusto Lauro, Vescovo di S. Marco
Argentano, la sua canonizzazione.
Il 5 maggio 1985. nella cattedrale di S. Marco Argentano viene insediato
il Tribunale Ecclesiastico per l'avvio della sua canonizzazione.
Il 13 dicembre 1995 a Foggia nella chiesa di Gesù e Maria, si chiude il
processo rogatoriale diocesano con trasferimento degli atti processuali a S.
Marco Argentano.
Il 21 febbraio 1999 nella Cattedrale di S. Marco Argentano (CS) con una
solenne cerimonia si conclude la causa di Beatificazione a livello
diocesano.
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Nacque il 27/02/1904 a S. Felice, una frazione del
Comune di Pietravairano (CE); viveva a Padova, da settembre a maggio, in
via M.M. Benavides 5, mentre da giugno a tutto agosto si ritirava a Villa
Rubini di S. Felice di Pietravairano, una proprietà avita.
Laureato in Lettere e diplomato in "Alta Latinità" (Università Gregoriana
- Roma), fu autore di poesie latine e italiane, di racconti e di vaie
maioliche.
Pubblicò i seguenti libri:
All'alba, rime; Primis Amor, liriche; I sonetti di S. Felice; Vinicius, 15
liriche e un carme latino; Eugenitus e Natale solum, carmi latini; Fuori
del tempo, liriche; Ultimi sonetti; Liriche italiane, con la versione
metrica latina (I, II e III volume). Collaborò con numerosi periodici a
carattere culturale italiani e stranieri.
Conseguì il Primo Premio nel Concorso dell'Editore Gugnali di Ragusa, con
la raccolta di liriche Fuori del tempo, edita nel 1966. Inoltre ottenne
Premi di Magna Laude per carmi latini nel certamen Vaticanum V, 1965.
Membro dell'Accademia "Exolendae latinitatis" di Francia, ebbe al proprio
attivo più di cento composizioni latine, tra sonetti e liriche, e trecento
e più versioni latine di liriche di autori classici, suoi contemporanei. È
morto a Padova il 03/03/1983.
Pietravairano, or ecco a
te da tante
finestre volge San Felice immoti
occhi, di luce tristemente vuoti,
come spettral cadavere accusante...
E' pena - quella che
prescrisse Dante
ai suicidi - è pena ai tuoi nipoti,
farisaici scribi e sacerdoti,
di tua semenza cosiffatte piante!
Ché a San Felice, come
fresca rosa,
di vita nuova l'anima immortale
a piè del colle palpita orgogliosa,
e a te, sempre più mesta
e inaridita
p i e t r a, per contrappasso l'infernale
selva ora spetta... anzi, t'assale in vita!
(cui si attribuisce la
morte del villaggio San Felice -parte di se stesso -, lasciato da sempre
senza strada)
Io vidi e udii fremere i
tuoi rami
nel settembre morente, o verde tiglio:
parver lamenti, parvero richiami
di San Felice verso il vecchio figlio;
penso che San Felice
ancor più m' ami,
dopo il lontano prolungato esiglio,
or che non so qual mai fatal consiglio
di tragico abbandono par l'infami!
Che fu? che fu? quale
peccato antico
di morte ora disfà il tuo San Felice,
come il vecchio olmo come il lauro amico?
Ma coi giovani allori,
anche più forti,
stanno i tuoi rami, e un dì dalla radice
tigli novelli evocheran tue sorti!
Ad evocar le tue, le
nostre sorti
Resta lassù, tra le macerie e i rovi
- poi che San Felice, agli anni nuovi,
altro non sembra il secolo comporti -.
Resta lassù, mentre nel
pian, risorti,
i casolari guardano dei bovi
le fatiche da presso, e dai lor covi
a notte i gufi dan lamenti ai morti.
Dalla Guarana, da laggiù
a Torone,
a te lo sguardo d'ogni vecchio figlio (1)
sale, così come la mia passione
di quando all'ombra dei
tuoi rami in fiore
ti confidavo, o coetaneo tiglio,
i sogni d'arte e i sogni
dell'amore!
1) Da "I SONETTI DI SAN FELICE": "Guarana", "Torone" sono nomi di località
campestri. Il tiglio rigoglioso è ancora al centro del "morto" paese;
l'olmo secolare morì una quarantina d'anni fa… Poco dopo morova il
meraviglioso alloro, di cui restano ancora vivi rampolli. Il tutto è (o
meglio "era"!) presso la mia "morta".
LE PUBBLICAZIONI E GLI
AUTORI CHE HANNO SCRITTO DI PIETRAVAIRANO
Pietravairano nella descrizione di
Liugi d'Agnese (1874 )
di Giuseppe
Castrillo
Ha visto la luce un manoscritto scoperto da Adolfo
Panarello nella Biblioteca del museo Provinciale Campano di Capua
,pubblicato dalla Biblioteca " S. Maria della Vigna ". Il testo del
manoscritto è preceduto da una rapida biografia curata dal Prof. Peppino
Castrillo . Con questo opuscolo continua l'opera di ricostruzione della
storia, della cultura, della tradizioni del nostro paese. Dice l'autore
che ancora tanto materiale archivistico e documentario,e che tanti scritti
restano ancora ignoti o trascurati o poco noti, e che molto cammino è
ancora da percorrere, dopo i primi passi che la comunità intellettuale di
Pietravairano ha intrapreso da qualche decennio.
IL MONDO CHE
CREDEVO
di Gianni Iasimone
Gianni Iasimone nasce nel 1958 a Pietravairano, Laurea al
DAMS all'Università di Bologna e master in Poesia Contemporanea presso
l'Università di Urbino. Poeta, studioso di tradizioni popolari, Attore,
Regista,Autore di video e testi teatrali, Fotografo. Le sue poesie sono
apparse su varie riviste e nell'antologia Bologna e i suoi poeti. ( 1991 )
. Ha pubblicato la raccolta di versi. La
memoria facile ( 1991) e
Conta nù cuntu ! Il racconto orale come strumento creativo e
comunicativo. ( 2002 ).Dalla prefazione del libro:
"( ....) versi assolutamente da
dirsi papille linguistiche che si attorcigliano sul lettore spingendolo
alla pronuncia, obbligandolo a farsi ritmo, pura cadenza fisica,
strappandolo dalla mera pagina scritta verso la carne della vita e della
storia comuni, oltre l'io lirico(...)
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ANTONIO ROBBIO
PADRE AGOSTINO
CASTRILLO
Antonio
Robbio studioso di storia e tradizioni locali, ha pubblicato da poco, un
importante libro su di un cittadino illustre di Pietravairano,Padre
Agostino Castrillo. L'opera che e frutto di una ricerca molto approfondita
, riguarda la nascita, la vita, e le opere di Padre Agostino Castrillo
Vescovo di Vescovo delle diocesi di S. Marco
Argentano e Bisignano in provincia di Cosenza.Padre Agostino Castrillo nacque a
Pietravairano (Caserta) il 18 febbraio 1904.
All'età di 15 anni vestì l'abito francescano e a 21 si consacrò
definitivamente al Signore con la professione religiosa.
Compiuti gli studi filosofici e teologici, l'11 giugno 1927 fu ordinato
sacerdote.
Dopo aver insegnato per alcuni anni Belle Lettere, nell'agosto del 1933 fu
chiamato a Foggia in qualità di Segretario della Provincia, incarico che
conservò per un sessennio.
Nel 1936 gli fu affidata la Parrocchia di Gesù e Maria in Foggia, nella
quale svolse un intenso apostolato fino al 1946.
Nel 1946 fu chiamato dalla fiducia dei Superiori a Roma, dove gli fu
affidato l'incarico di Padre Spirituale degli Studenti del Pontificio Ateneo
Antoniano.
Dal gennaio del 1948 al 1950 fu Commissario Provinciale della Provincia
Salernitano-Lucana e poi Ministro Provinciale fino al 1953. Nel luglio 1953
fu rieletto Ministro Provinciale della medesima Provincia.
|
AUTORE
IASIMONE
Giovanni
|
Conta nu
cuntu! Il racconto orale come strumento creativo
ecomunicativo,2002 . |
RUOTI
Carlo |
Altra
nota di ragioni a difesa dell'università della terra di Vairano con l'uomini
della terra della pietra. |
|
ANGELONE
Giuseppe |
Pietravairano dall'occupazione nazista alla liberazione alleata, 1998.
|
|
CAIAZZA
Domenico |
Archeologia e storia antica del Mandamento di Pietramelara e del Monte
Maggiore 1986/1995. |
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CIFONELLI Renato - BILOTTI Pasqualino |
Vestigia dei passato nell 'agro del Comune di Pietravairano in Terra di
Lavoro, Roma 1973, dattiloscritto presso il Museo Campano di Capua,
Sezione topografica. |
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CIFONELLI Renato - BILOTTI Pasqualino |
Brevi
note su una pergamena del XIII secolo conservata nell'archivio parrocchiale
di Sant 'Eraclio in Pietravairano, in Annuario dell'Associazione Storica
del Medio Volturno, 1979. |
|
CIFONELLI Renato |
Introduzione agli Statuti municipali di Pietravairano del XVI secolo, in
Ricerche storiche connesse agli usi della Provincia di Caserta a cura della
Camera di Commercio, s.d. (1982). |
|
CIFONELLI Renato |
La
popolazione di Pietravairano nel 1812, in Annuario dell'Associazione
Storica del Medio Volturno, 1983. |
CIFONELLI Renato
 |
I
Parlamenti della Terra della Pietra nella prima metà del XVIII secolo,
in Annuario dell'Associazione Storica del Medio Volturno, 1987/1991. |
|
CIFONELLI Renato |
La
Cappella di S.Maria delle Grazie in Pietravairano - Patrimonio e rendite a
metà del 1700, 1993, inedito. |
|
CIFONELLI Renato |
L
'attività amministrativa a Pietravairano dal 1941 al 1946, in Annuario
dell'Associazione Storica del Medio Volturno,1997. |
|
CIFONELLI Renato |
La
Terra della Pietra nel XVI secolo fra storia e cronaca - I quinterni dei
morti della Parrocchia di S.Eraclio, in Annuario dell'Associazione
Storica del Medio Volturno, 1999. |
|
CIFONELLI Renato |
Pietravairano: memorie storiche ed artistiche, 2001, inedito. |
CIMINO
Agostino
|
Il
convento di S. Maria della vigna in Pietravairano, 1895.
|
|
FORTE
Doroteo |
S.
Maria della vigna a Pietravairano, in Movimento Francescano nel
Molise, 1975. |
|
REALE
Stanislao |
Il
Convento di S. Maria della Vigna in Pietravairano,1929, inedito.
SINOPSIS
delli corollari alli campioni, inventari e registri tutto di questo
convento di S. Maria della vigna della terra di Pietravairano, nelli quali
si pongono in più chiaro aspetto del medesimo convento la fondazione ed
acquisti, e di tutti questi l'origine, lo cambiamento, lo stato; formato da
un Padre al convento suddetto incardinato nel 1776, inedito. |
|
MANZONI
Luigi |
Bibliografia statuaria estorica italiana, Bologna 1876/79 |
|
ANGELONE
G. - VITAGLIANO |
Pietravairano
nella bufera delle guerre mondiali, catalogo della Mostra Fotografica e
Documentaria (5/11-18/12/94), ED. Pro Loco, Pietravairano 1996. |
Padre
STANISLAO REALE O.F.M
 |
Il
Santuario di Santa Maria della Vigna in Pietravairano - Caserta. |
|
Padre ODORICO TEMPESTA |
La Gemma di
Pietravairano.
|
Padre ODORICO TEMPESTA  |
Una testimonianza
Francescana. |
RODOLFO UGO VILLANI.  |
I Sanniti Pentri. |
RENATO CIFONELLI  |
PIETRAVAIRANO IN TERRA DI LAVORO |
|
TECLA MASSAROTTI
LONGONI
  |
BRANDELLI DI RICORDI
Una bimba nell'inferno del fronte di Cassino
Tecla Massarotti Longoni nata a Gallarate Varese laureata in Giurisprudenza
presso l'Università degli Studi di Milano. Il padre Istruttore
presso le scuole dell'A.M. ai primi allarmi aerei a Milano, fece trasferire
la sua famiglia a Pietravairano Ce , che purtroppo verrà a trovarsi sul
fronte di Cassino.<<<<< |
GIANNI IASIMONE
 |
IL MONDO CHE CREDEVO |
|
GIANLUCA VITAGLIANO
PINO ANGELONE
.jpg) |
L'ALTRA S. ERACLIO
La chiesa
collegiata di Pietravairano tra storia e restauri. |
ANGELO TERRANOVA
|
REDSHIFT |
don TOMMASO
SCORPIO
 |
AD LATINUM DISCENDUM
|
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