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I GRIMALDI UNA FAMIGLIA SPECIALE 

....le loro opere.

Il primo dei GRIMALDI che è venuto a Pietravairano è stato Giovanni Battista marito della nobile Donna Maria Negroni , vissuto tra il 1524 e il 1612, con il figlio Ansaldo che fu il primo Marchese della "Petra".

Il Marchese Ansaldo contrasse due matrimoni il primo con Elena Silvia Citarella Di Napoli da cui non ebbe figli e il secondo con Costanza Pignatelli dalla quale ebbe tre figli uno dei quali Agostino nato nel 1576 che fu il SECONDO MARCHESE di Pietravairano.

Il 20 Agosto 1582 Agostino I Grimaldi, figliuolo di Ansaldo, divenne marchese  Pietravairano. Sposò Ginualda Settimio. Ebbe cinque figli: Agostino II, Nicola, Arnaldo, Silvestra e Giov. Battista.

TERZO MARCHESE DI PIETRAVAIRANO : FRANCESCO GRIMALDI quartogenito e primo dei figli maschi di AGOSTINO nacque a Pietravairano come tutti gli altri nel PALAZZO MARCHESALE il 26 novembre 1606. Fu uomo di vasta cultura aperto ad idee innovatrici della vita del tempo, nello spirito e nell'azione, il Marchese Grimaldi conservò la sua fede Cristiana. Nel suo Palazzo , ricco di opere d'arte , volle far costruire una cappella che dedicò a S. Caterina nome di sua nuora moglie di Agostino II. La cappella fu benedette l'8 settembre 1662

Nel 1644 il vecchio Francesco, dopo una lunga questione coi de Penna, ebbe l'intestazione dei feudi di S. Angelo-Raviscanina e Pietravairano : Per testamento del  15 gennaio 1670 gli successe il figlio Agostino II, che, essendo gravemente ammalato, dovette lasciare il feudo al fratello Arnaldo, che sposò " la ragguardevole" dama Teresa Cataneo. Questi accrebbe la sua ricchezza di "annui ducati 1000" sui frutti e sulle entrate del feudo di S. Felice in virtù del contratto "roborato" dal Regio Assenso. Morì il 31 agosto 1675 fu seppellito insieme all'amata consorte nella Cappella di famiglia nella Chiesa di S, Maria della Vigna.

Ma Arnaldo ebbe questi beni feudali per pochi anni, perchè il fratello primogenito Agostino II, sposato con Brigida Spinola, da cui ebbe figlia Settimia, morì e con testamento. lasciò unica erede la suddetta figlia, che nel 1682 ricevè " significatoria " per il "relevio" ( tassa di successione).

Il 16 giugno del 1697 con istrumento cedette i suddetti beni allo zio Giovanni Battista, perchè si ritirò nel chiostro di Pizzofalcone ( o S. Maria dell' Egiziana in Napoli ).

Lo zio Arnaldo, con atto stipulato in Genova il 26 giugno 1697 e confermato a Napoli il 20 dicembre dello stesso anno , acconsentì che il fratello Giov. Battista divenisse Signore dei feudi.

Il 21 luglio 1698 Arnaldo ebbe l'intestazione delle suddette terre. Questi il 22 luglio c.a. dopo aver sollecitato la Regia Camera, passò il possesso di S.Angelo-Raviscanina, di Pietravairano e di S. Felice al Fratello Giov. Battista.

Morto Arnaldo il fratello G. Battista pagò nel 1725 la tassa di "transazione di ducati 300". Morto anche questi il 10 dicembre 1727 successe il figlio Francesco II, che pagò il "rilievo" con riserva e il 27 gennaio 1728 ebbe l'intestazione di tutti i feudi.

Nel 1737 la "terra di Pietra vairano "fu tassata per fuochi 250 a 42 carlini a fuoco. I "bonatenenti" (possessori di beni) non abitanti furono 60. Anche in quei tempi i possessori più ricchi, per evitare il pagamento delle tasse durante il censimento fiscale si trasferivano in altri "lochi"....

I Marchesi Grimaldi acquistarono nella Chiesa di Santa Maria Della Vigna ,la cappella a sinistra prima della scalinata che porta alla cripta detta del SS.mo nome di Dio aveva un altare di stucco con stemma in marmo dei Grimaldi. Successivamente i Grimaldi entrarono in possesso anche della Cappella attigua detta di S.Andrea nel 1622, che era stata precedentemente adibita a sagrestia.

Il ****Palazzo Ducale dei Grimaldi (distrutto dai bombardamenti durante l'ultima guerra) fu costruito presumibilmente all'inizio del dominio di questa famiglia a Pietravairano che va dal 1659 al 1806, anno in cui la feudalità venne abolita in tutto il regno di Napoli.

Al XVI secolo è possibile far risalire l'estensione urbana al di fuori della prima cinta muraria. Con la costruzione del palazzo Marchesale  ed altre opere in grande scala, fatte dai Grimaldi, quali il convento dei Alcantarini nel 1755, fatto fuori le mura e nella parte occidentale del nucleo urbano. Viene anche istituito il mercato settimanale, nella piazza fuori la porta di S.Andrea che si apriva sotto un'ala del Palazzo Grimaldi. All'interno della piazza dove c'era e vi è tutt'ora la chiesa  collegiata di S.Eraclio. 

 

*******successivamente  il palazzo venne acquistato dai Saluzzo di Corigliano e solo il 15 marzo del 1914 il feudo ed il Palazzo ex Marchesale veniva venduto dalle sorelle Beatrice e Anna Maria Saluzzo al Commendatore Vincenzo Bruno con atto rogato dal notaio Antonio TUCCI . i Bruno venivano venduti tutti i "beni mobili, semoventi e immobili  e diritti accessori od inerenti e costituenti il loro attuale patrimonio sito in Comune di Pietravairano o Frazione di San Felice ora annessa a detto Comune ". Veniva chiarito che i beni mobili erano quelli "costituenti l'arredamento attuale del Castello e della fattoria nonchè tutto ciò che si trova nelle suddette case , il fastume e gli altri attrezzi di cantina , le vetture padronali e per uso del fattore , finimenti selle e gli attrezzi esistenti nelle scuderie di rimessa ; le macchine agricole ecc...

***** Descrizione generale della proprietà di Pietravairano. Consultare l'archivio di stato di Napoli, Archivio Saluzzo di Corigliano, II. bb. 54 e 56.

 


I GRIMALDI

  • Il 20 Agosto 1582 Agostino I Grimaldi, figliuolo di Ansaldo, divenne marchese  Pietravairano. Sposò Ginualda Settimio. Ebbe cinque figli: Agostino II, Nicola, Arnaldo, Silvestra e Giov. Battista.

  • Nel 1644 il vecchio Francesco, dopo una lunga questione coi de Penna, ebbe l'intestazione dei feudi di S. Angelo-Raviscanina e Pietravairano : Per testamento del  15 gennaio 1670 gli successe il figlio Agostino II, che, essendo gravemente ammalato, dovette lasciare il feudo al fratello Arnaldo, che sposò " la ragguardevole" dama Teresa Cataneo. Questi accrebbe la sua ricchezza di "annui ducati 1000" sui frutti e sulle entrate del feudo di S.Felice in virtù del contratto "roborato" dal Regio Assenso.

  • Ma Arnaldo ebbe questi beni feudali per pochi anni, perchè il fratello primogenito Agostino II, sposato con Brigida Spinola, da cui ebbe figlia Settimia, morì e cno testamento. lasciò unica erede la suddetta figlia, che nel 1682 ricevè " significatoria " per il "relevio" ( tassa di successione).

  • Il 16 giugno del 1697 con istrumento cedette i suddetti beni allo zio Giovanni Battista, perchè si ritirò nel chiostro di Pizzofalcone ( o S. Maria dell' Egiziana in Napoli ).

  • Lo zio Arnaldo, con atto stipulato in Genova il 26 giugno 1697 e confermato a Napoli il 20 dicembre dello stesso anno , acconsentì che il fratello Giov. Battista divenisse Signore dei feudi.

  • Il 21 luglio 1698 Arnaldo ebbe l'intestazione delle suddette terre. Questi il 22 luglio c.a. dopo aver sollecitato la Regia Camera, passò il possesso di S.Angelo-Raviscanina, di Pietravairano e di S. Felice al Fratello Giov. Battista.

  • Morto Arnaldo il fratello G. Battista pagò nel 1725 la tassa di "transazione di ducati 300". Morto anche questi il 10 dicembre 1727 successe il figlio Francesco II, che pagò il "rilievo" con riserva e il 27 gennaio 1728 ebbe l'intestazione di tutti i feudi.

Nel 1737 la "terra di Pietra vairano "fu tassata per fuochi 250 a 42 carlini a fuoco. I "bonatenenti" (possessori di beni) non abitanti furono 60. Anche in quei tempi i possessori più ricchi, per evitare il pagamento delle tasse durante il censimento fiscale si trasferivano in altri "lochi".... inizio pagina



FOTO PALAZZO MARCHESALE DEI GRIMALDI  

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  1 Palazzo Marchesale dei Grimaldi Visto dall'interno della Porta Sant'Andrea Veduta Prospettica del Palazzo G.       3 - 4  La chiesa Collegiata di Sant'Eraclio vista dal Palazzo Grimaldi  5 - 6  Rampa di accesso al Palazzo Grimaldi dalla Piazza  7- 8- 9 -10  La chiesa Collegiata di Sant'Eraclio con passetto del Palazzo Grimaldi 10-11-12 I ruderi del palazzo Grimaldi al Momento dell'abbattimento e rimozione intorno agli anni 60'  13   Veduta panoramica dal palazzo Grimaldi della piazza e della Chiesa. 14  Porta Sant'Andrea incassonata al palazzo Grimaldi


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CONVEGNO SUL PALAZZO MARCHESALE DEI GRIMALDI ORGANIZZATO NELLA CHIESA COLLEGIATA DI SANT'ERACLIO PIETRAVAIRANO.

DOMENICA 11 LUGLIO 2011

RELATORI : Avv. Renato Cifonelli storico

Dott. Giuseppe Angelone Seconda Univ. degli studi di Napoli

Architetto Antonio Leone autore del Plastico del Palazzo marchesale dei Grimaldi.

 

manifesto della presentazione

 

Convegno Organizzato dalla Bibliteca Comunale e dalla Comunità Interparrocchiale S. Eraclio sul Palazzo Marchesale dei Grimaldi 11 luglio 2001. Relatori : Avv. Renato Cifonelli , Storico. Dott.Pino Angelone Seconda Università degli Studi di Napoli. Architetto Antonio Leone autore del Plastico.

Avv. Renato Cifonelli , Storico.

Dott.Pino Angelone Seconda Università degli Studi di Napoli. Avv. Renato Cifonelli , Storico.

pianta del piano nobile del palazzo grimaldi

Plastico del Palazzo Marchesale dei Grimaldi 1932-1943 opera realizzata con legno di balsa e altro materiale, in scala 1:100. Realizzazione ad opera dell' Architetto Antonio Leone.

PALAZZO MARCHESALE DEI GRIMALDI

 

(distrutto dai bombardamenti durante l'ultimama guerra

  

      

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ALTRE OPERE DEI GRIMALDI

NASCITA DEL MERCATO SETTIMANALE

Grimaldi che lo possedettero con il titolo di marchesato sino al 1805 quando la feudalità fu abolita nel Regno di Napoli.Nel 1544 il feudatario Don Paolo Mastrogiudice concesse ed approvò gli Statuti Municipali che il 15 febbraio 1547 ottennero anche il Regio assenso .Negli Statuti, quantunque non sia presente un’organica suddivisione per materia, è possibile distinguere, in funzione dell’interesse tutelato, le norme attinenti al settore pubblico (attività amministrativa, commerciale, giudiziaria e di polizia locale) da quelle concernenti il settore privatistico, rappresentate in massima parte dalle norme relative ai danni dati , cioè ai danni provocati alle proprietà private da animali o da persone. L’agglomerato medievale era racchiuso da una cinta di mura, con numerose torri rotonde,che iniziava e si concludeva con il Castello che conserva tuttora l’intera cortina con due porte, una dal lato del paese e l’altra verso la montagna; nel suo interno vi sono una grande e robusta torre a forma cilindrica, una piccola Cappella dedicata alla Santa Croce e grandi cisterne sotterranee per raccogliere e conservare l’acqua piovana. Nella fortezza era ubicato il carcere locale. Nei tempi più antichi vi erano soltanto tre porte Porta Sant’Andrea, Porta vigna e la Porta della Grotta. In seguito, con l’estendersi dell’abitato si aggiunsero la Porta Nova, la Porta del Cauto e la Porta San Sebastiano.Il nucleo più antico era ristretto tra il Castello e l’attuale via Collegiata sulla quale si apriva la portella, che rappresentava la porta di soccorso della fortezza. Successivamente, per contenere l' accresciuta popolazione, il centro urbano si sviluppò anche nella parte sottostante alla via Collegiata dando origine alla zona denominata sotto la Chiesa. Oltre alla Porta della Grotta, la più antica e l’unica che consentiva un comodo accesso da e per la pianura sottostante,va evidenziata quella di Sant’Andrea che immetteva nella Piazza ove, per privilegio reale risalente al 1741, si teneva ogni mercoledì un pubblico mercato. Sulla Piazza si affacciavano la Collegiata di Sant’Eraclio ed il Palazzo dei Marchesi Grimaldi, una delle famiglie patrizie più insigni nel Regno di Napoli, che possedette molti feudi e nel 1596, in persona di Ansaldo acquistò il feudo di Pietravairano sul quale fu trasferito il titolo di marchese già concesso loro nel 1581 sul feudo di Modugno. I Grimaldi avevano il privilegio di assistere alle funzioni religiose in Sant’Eraclio da un coretto, munito di grata, posto al di sopra dell’organo, che potevano raggiungere attraverso un passetto, sovrastante via Collegiata, tra la Chiesa ed il loro Palazzo. La famiglia Grimaldi, ebbe sempre a cuore le sorti del Convento di Santa Maria della vigna nel quale possedeva due cappelle gentilizie con annesso sepolcro: la Cappella del S.S. Nome di Dio e quella di Sant’Andrea.Tra gli altri va ricordato il Cardinale Nicola Grimaldi, il quale fu Legato pontificio a Bologna. Nella Piazza era ubicato, altresì, il sedile ovvero lo Segio comone**, ove si svolgevano le riunioni del Parlamento cittadino, e, per il rispetto che si doveva a questo luogo, era severamente proibito insudiciarlo o portarvi animali. Il Parlamento cittadino, al quale potevano intervenire tutti i capofamiglia senza alcuna distinzione di condizioni personali o sociali,si era sviluppato nel Regno di Napoli intorno all’età angioina e la sua competenza non si esauriva nella nomina dei pubblici amministratori ma si estendeva a tante altre attività, soprattutto in materia di entrate e di controllo delle spese.

Nel 1741 con regio Decreto assenso fu istituito in Pietravairano un mercato pubblico ogni mercoledì.Nel 1744 il Marchese Don Francesco II aveva " Castello di S.Croce a Castello).

Questi morì il 19 novembre 1746 e il figlio Giov. Battista divenne il padrone . Nel 1781 dovette sostenere una lunga lite con Carlo Spinola che affermò di essere lui il Signore legittimo del feudo per "ragioni" della madre e del nonno Arnaldo Grimaldi.

STATUTI DI S. ERACLIO

Nel 1791 il Re Ferdinando IV dei Borboni " da regio assenso per l'approvazione degli Statuti della Chiesa di S.Erachio" . Nel 1806 Giov. Battista per la morte dell'omonimo zio paterno, ebbe i suddetti feudi. Fu questa l'ultima intestazione feudale perchè il 2 agosto 1806 il Re di Napoli, Giuseppe Bonaparte, fratello dell'Imperatore Napoleone I ,emanò la legge sull'abolizione della Servitù Fuedale.

**I Sedili (o Seggi o Piazze) erano delle istituzioni amministrative della città di Napoli e nel regno i cui rappresentanti, detti Eletti, dal XIII al XIX secolo, si riunivano  per cercare di raggiungere il bene comune della Città.  inizio pagina


 

POPOLAZIONE DI PIETRAVAIRANO   DAL 1532    

ANNO 1532

ABITANTI 1002

FUOCHI 168

ANNO 1545

ABITANTI 2076

FUOCHI 346

ANNO 1561

ABITANTI 2236

FUOCHI 406

ANNO 1595

ABITANTI 1764

FUOCHI 294

ANNO 1648

ABITANTI 1764

FUOCHI 294

ANNO 1669

ABITANTI 1542

FUOCHI 257

ANNO 1737

ABITANTI 1500

FUOCHI 250

ANNO 1804

ABITANTI 3000 CIRCA

FUOCHI

ANNO 1852

ABITANTI 4000 CIRCA

FUOCHI

ANNO 1915

ABITANTI 3024

FUOCHI

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