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Siamo cittadini di Pietravairano, un paesino dell’Alto Casertano,  costituitisi in Comitato Civico “per la tutela e la difesa di Pietravairano”  l’8 Giugno del 2007   contro la  DELOCALIZZAZIONE  di CAVE E CEMENTIFICIO MOCCIA S.P.A. DA SAN CLEMENTE DI CASERTA A M.MONACO DI PIETRAVAIRANO.

Pietravairano si trova “incastonato” in un bellissimo ambiente rurale, incontaminato ed ammirato dalla superstrada “Telesina” per la sua originale posizione a digradare  sul pendio del Monte Cajevola  come  un “presepe”.

La ditta Moccia,  è dedita da molti decenni ad attività estrattive in Provincia di Caserta e nella  Regione Campania e siccome sta esaurendo le sue “risorse estrattive” nel territorio Casertano, nel quale ha provocato, insieme ad altri “cavaioli”,  gravi danni ambientali e alla salute dei cittadini,  deve andar via!

Noi cittadini di Pietravairano, ben coscienti di quello che  significherebbe “delocalizzare cave e cementificio” nel nostro territorio, ci chiediamo:

è legittimo consentire di devastare un ambiente incontaminato, per di più tutelato da  leggi  e da vincoli inderogabili  dimostrati da documenti e relazioni tecniche,   soltanto per favorire  la ditta Moccia   contro la volontà di un popolo che è “sovrano” sul proprio territorio?

EBBENE NOI CITTADINI ABBIAMO RITENUTO DOVEROSO DIFENDERE LE RAGIONI DEL NOSTRO  NO  per i seguenti motivi:

     in prossimità di Monte Monaco  sono presenti zone di interesse archeologico (teatro-tempio) per i quali è stato siglato un protocollo d’intesa per le attività di  scavo con l’Università di Lecce ancora in corso e un centro storico attualmente abitato,  per il cui recupero  il Comune di Pietravairano ha usufruito  dei Finanziamenti Europei P.I.T. “itinerario Direttrice dei monti Trebulani- Matese” (16 gennaio 2004 )  per i quali non è consentito alcun intervento “invasivo” ed “offensivo” dell’ambiente e del territorio;

      sotto il Monte Monaco passa una faglia sismica, la stessa che ha provocato vari terremoti con epicentro in Monte Monaco di Pietravairano,  di cui i più recenti nel 2007 e nel  Febbraio 2009  (vedasi le sue immagini dal sismografo posizionato sul Matese)rilevati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia;

      L’area di Monte Monaco, oggetto del Progetto di delocalizzazione di cave e cementificio  è, infatti, classificata  in Zona “A4” AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO CON CONSEGUENTE PERICOLOSITA’  E RISCHIO FRANE (dal Progetto del “Piano stralcio di Rischio Idrogeologico” redatto dall’Autorità di Bacino Comparto Liri-Garigliano e Volturno   come riportato nella tavola 6-CE allegata al PRAE);

   Tale vincolo idrogeologico, ai sensi della nuova legge sulla  difesa  del   suolo n. 183/89, di cui le Autorità di Bacino hanno responsabilità, NON E’ DEROGABILE quanto più se si considerano gli ultimi disastri ambientali provocati in varie zone d’Italia  da un dissesto idrogeologico preesistente e di cui non si è tenuto conto!

    il PRAE non prevale sul PRG di Pietravairano, trattandosi di delocalizzazione richiesta su un sito classificato quale area di riserva, per il quale non è stata effettuata la delimitazione dei comparti estrattivi;

   la localizzazione della cava e del cementificio è in contrasto con le disposizioni del PRG comunale, che classifica la zona come agricola e prevede il divieto di attività di cava sull’intero territorio comunale; in particolare tale divieto è sancito dall’art. 27 delle NTA al PRG, per le nuove cave; in chiusura la norma vieta le attività estrattive in ogni caso nelle zone comprese nel perimetro del vincolo idrogeologico.

L’iter procedurale per la “delocalizzazione” in oggetto, iniziato CON LA CONFERENZA DEI SERVIZI il 26 giugno 2007 si è concluso, DOPO BEN 5 ANNI DI STRENUA LOTTA,  il 27 LUGLIO 2012 CON IL PARERE A NOI FAVOREVOLE DEGLI ORGANI COMPETENTI  E IL 27 LUGLIO 2013  CON LA SENTENZA  DEL TAR CAMPANIA  A FAVORE DELLE ISTANZE PRESENTATE DAL COMUNE DI PIETRAVAIRANO E DAL COMITATO CIVICO CONTRO I  TRE RICORSI PRESENTATI DA MOCCIA.

Sembrava che il TAR avesse posto una pietra tombale sulla questione, purtroppo non è stato così!

Moccia non demorde! Ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR.

OVVIAMENTE IL COMUNE DI PIETRAVAIRANO E IL COMITATO CIVICO SI COSTITUIRANNO ANCHE CONTRO QUEST’ENNESIMO RICORSO DI MOCCIA! 

ATTUALMENTE RIMANIAMO “VIGILI” E  IN FIDUCIOSA ATTESA DI SCRIVERE LA PAROLA "FINE" A QUESTA “INCRESCIOSA” STORIA DI UN "DISASTRO ANNUNCIATO" SUL NOSTRO TERRITORIO!!!

presidente Ins. Maria Acquaro


 

STATUTO DEL COMITATO CIVICO

 " PER LA TUTELA E LA DIFESA DI PIETRAVAIRANO"

ART. 1 - DENOMINAZIONE  SEDE E CONFINI

E' costituito con sede in Pietravairano (CE) alla piazza Guardino presso le aule parrocchiali della chiesa San Giovanni

il comitato civico che assume la seguente denominazione "COMITATO CIVICO PER LA TUTELA E LA DIFESA DI

PIETRAVAIRANO".

Lo stesso ha come confini territoriali, tutto il territorio del Comune di Pietravairano -CE-"

ART. 2- FINALITA’

Il  Comitato è apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro, fondato sull'attività gratuita da parte dei cittadini residenti, ed aperto a tutti i cittadini.

Compito preminente del Comitato è quello di concorrere all'azione amministrativa comunale con funzioni di proposta e consultazione rispetto all'andamento dei servizi erogati e delle attività espletate dall'Amministrazione, stimolando la partecipazione dei cittadini alla vita civile, politica, sociale, culturale ed amministrativa della comunità locale.

ART. 3 - ATTIVITÀ

II Comitato rappresenta le esigenze della comunità di Pietravairano , attraverso:

a) la formulazione di pareri consultivi rispetto ad iniziative volte a migliorare e qualificare lo sviluppo culturale, le istituzioni scolastiche, l' assistenza sociale, la viabilità, la salute dei cittadini, la sicurezza sociale, la tutela dell'ambiente, il verde, l'arredo urbano, gli impianti sportivi;

b) la formulazione di rilievi, raccomandazioni e proposte relative ad attività, servizi ed atti del Comune:

e) la formulazione di pareri relativi alle proposte di modifica dello Statuto comunale e del regolamento comunale per i

Comitati civici relativamente alle disposizioni riguardanti gli istituti di partecipazione;

d) la convocazione di incontri periodici con i residenti per affrontare ed approfondire i problemi ed il miglioramento delle condizioni di vita della frazione in ordine alla gestione dei servizi di pubblico interesse;

e) l'organizzazione di iniziative di coinvolgimento degli abitanti di   Pietravairano e di informazione sugli atti, sui

progetti e sui servizi ;

O la formulazione di pareri relativamente alle istanze / petizioni.

g) l'organizzazione di manifestazioni d'interesse collettivo.

ART. 4- ORGANI Sono Organi del Comitato:

a) il Consiglio direttivo:

b) il Presidente

e) il Vice Presidente:

d) il Segretario

d) l'Assemblea degli aderenti.

Art. 4.1 Tesoriere

II Presidente affida le funzioni di tesoriere ad uno dei membri del Consiglio in carica.

Spetta al tesoriere curare e mantenere aggiornato il registro-inventario dei beni, nonché tenere la cassa e curare i

pagamenti autorizzati dal Consiglio.

ART. 5 – INCOMPATIBILITÀ

La carica di componente degli Organi del Comitato è incompatibile con quella di Assessore e o Sindaco.

ART. 6 - CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario: dura in carica 3 anni ed esercita le sue funzioni fino alla nomina del nuovo Organo: si compone di un numero di Consiglieri non inferiore a 5 e non superiore a 21: è convocato dal Presidente almeno trimestralmente . Il Consiglio si riunisce, altresì:

a) su richiesta, indirizzata al Presidente, con l'indicazione degli argomenti da trattare, di almeno 50 residenti:

b) su richiesta, indirizzata al Presidente, con l'indicazione degli argomenti da trattare, della maggioranza dei membri

del Consiglio:

e) su richiesta del Sindaco, per 1' esame di questioni interessanti la collettività locale.

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Organizzazione, senza

limitazioni. Esso provvede inoltre alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all'Assemblea: compila

eventuali Regolamenti per il funzionamento organizzativo dell'Organizzazione, la cui osservanza è obbligatoria per

tutti gli associati dopo l'approvazione dell'Assemblea.

Art. 6.1   Validità delle deliberazioni

Per la validità delle sedute è richiesta la maggioranza dei  membri assegnati;  le decisioni,  risultanti da verbale

sottoscritto dai votanti, sono assunte a maggioranza semplice.

Art. 6.2  Decadenza dei consiglieri

I consiglieri decadono:

a) per sopravvenute condizioni di incompatibilità;

b) nel caso di n: 3 assenze ingiustificate consecutive,

e) per   dimissioni volontarie;

d) per cause di forza maggiore.

In caso di contemporanee dimissioni di almeno 2/3 dei Consiglieri, le funzioni del Consiglio vengono sospese, restando al Presidente il compito di svolgere le attività di ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo Consiglio, che deve avvenire nel termine di 60 giorni.

 

ART. 7 - MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

II Presidente è il rappresentante del Consiglio direttivo nei rapporti con i terzi: convoca e presiede il Consiglio e ne garantisce l'esercizio delle funzioni.

Il Presidente cura i rapporti con il Comune, custodisce gli atti ed i documenti del Comitato;

Al Presidente compete l'ordinaria amministrazione dell'Organizzazione, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce in merito all'attività compiuta. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea, il Consiglio Direttivo e cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Organizzazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente sottoscrive il verbale dell'Assemblea curandone la custodia presso i locali dell'Organizzazione. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre, per approvazione, al Consiglio Direttivo e all'Assemblea, corredandoli con idonee relazioni.

7.1  II Vicepresidente del Consiglio Direttivo - II Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni mansione ogni volta che questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni.

7.2  Il Segretario del Consiglio.Direttivo – Il Segretario verbalizza gli incontri dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e li coadiuva nell'esplicazione delle attività esecutive necessarie per il funzionamento dell'amministrazione.

Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.

ART. 8-ASSEMBLEA

L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti al comitato ed è l'organo sovrano dello stesso.

L'Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo con le seguenti modalità :  affissione della convocazione presso la sede del comitato e/o con affissione di pubblici manifesti almeno 3 giorni prima.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza, dal Vicepresidente; in assenza di entrambi, da un socio nominato dall'Assemblea.

Possono essere soci del Comitato tutti i residenti nel comune di Pietravairano che ne condividono le finalità. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale fissata con il presente anno in  euro 5,00 aggiornata annualmente. I soci possono essere sospesi o espulsi qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto e qualora arrechino danni morali e materiali al comitato.

L'Assemblea Ordinaria dei soci si riunisce, su delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio. L'Assemblea deve essere convocata anche nel caso di domanda motivata e firmata da almeno un quarto dei soci.

L'Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

L'Assemblea nomina il Consiglio Direttivo: tutte le deliberazioni sono riportate su  apposito libro dei verbali, le votazioni possono avvenire per  alzata di mano o per scrutinio segreto. L'Assemblea approva il Bilancio, il programma annuale di iniziative e decide l'importo della quota associativa.

ART. 9-CONTRIBUTI

 Unicamente per la realizzazione degli scopi di cui all'art 3 il Comitato potrà chiedere o  ottenere:

- contributi Comunali;

- contributi da parte di altre Pubbliche Amministrazioni, da Istituzioni od Enti;

- donazioni di privati Cittadini;

- autotassazione dei membri del Comitato stesso;

-sottoscrizioni pubbliche;

- altre sovvenzioni varie.

ART.1O- DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di scioglimento, e ove non si provveda nei termini e secondo le modalità previsti dal presente regolamento, alla nomina dei nuovi membri del Comitato gli eventuali beni mobili, acquisiti e detenuti dallo stesso per i fini connessi alle attività istitutive, saranno devoluti all'Amministrazione comunale.

ART. 11- RENDICONTO ANNUALE E DESTINAZIONE DEGLI UTILI

Al termine dell'esercizio il Consiglio del Comitato provvede alla redazione del rendiconto annuale. E’ fatto divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, le riserve e i fondi di gestione durante la vita del comitato.

Ali. M.I Bilancio Preventivo.

In ottemperanza al Regolamento e allo Statuto Comunale qualora il Comitato intendesse chiedere il contributo
Comunale, presenterà al Comune, entro il 30 settembre di ogni anno, specifica istanza di contributo, corredata da una relazione illustrativa, che descriva il programma dettagliato delle attività che si intendono realizzare nell'anno successivo a quello nel corso del quale è formulata l'istanza, accompagnata da un bilancio di previsione comprensivo della voce "contributo comunale".             

ART. I2 - NORME FINALI

Per tutto quanto non contemplato dal presente Statuto, è fatto espresso richiamo al Codice Civile.


E PRINCIPALI  TAPPE DELL’ITER AMMINISTRATIVO PER LA “DELOCALIZZAZIONE DI CAVE E CEMENTIFICIO MOCCIA  S.P.A.  DA S. CLEMENTE DI CASERTA A MONTE MONACO DI PIETRAVAIRANO”

(ART. 28 DEL P.R.A.E)

A NOSTRA INSAPUTA  O PERLOMENO  SENZA CHE LA  MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI NE SAPESSERO NULLA……..

IL 26 GIUGNO 2007: VIENE CONVOCATA LA 1A PRE-CONFERENZA DEI SERVIZI PER DELOCAZZARE CAVE E CEMENTIFICIO A PIETRAVAIRANO

 

I CITTADINI DI   PIETRAVAIRANO

SI  DICHIARANO

esterrefatti  alla notizia del provvedimento di delocalizzazione dell’attività estrattiva (Cave) da S.Clemente di Maddaloni (Caserta) a Monte Monaco di Pietravairano,

 

DICONO

NO… ALL’INSEDIAMENTO   DELLE “CAVE” !!!

SI’… ALLA DIFESA DELLA SALUTE  e  ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE E  INVITANO

 

tutti i responsabili dei partiti politici  presenti sul territorio, delle Associazioni socio-culturali ed ambientali, delle Confederazioni di Agricoltori ed Artigiani a promuovere UN’AZIONE CONGIUNTA PER BLOCCARE QUESTA SQUALLIDA MANOVRA DI DEVASTAZIONE DEL PAESAGGIO E  DI SACCHEGGIO DELLE  RICCHEZZE  AMBIENTALI   DEL NOSTRO  TERRITORIO.

PROPONGONO

 

di organizzare per il giorno 26 Giugno, in concomitanza con la Conferenza di servizi  indetta dall’ing. Vincenzo di Maio presso il Genio Civile per l’acquisizione dei “necessari atti di consenso” (???) in merito “ alla   volontà  di  delocalizzare  cave   e cementificio Moccia S.p.A. a Pietravairano”  un SIT-IN di PROTESTA.

sotto la sede  del Genio Civile di Caserta  e SOLLECITANO quanti condividono le nostre preoccupazioni a fare un  gesto coerente di responsabilità… aderendo al comitato (con sede presso la Proloco in piazza C. Battisti) e  manifestando con noi  il giorno 26 Giugno 2007 per la difesa della nostra  identità storica, culturale  e ambientale.

 

LE TAPPE  PRINCIPALI  DELL’  ITER AMMINISTRATIVO: 

 

1^ FASE

·        16 GENNAIO 2008 :  SI CONCLUDE  LA  CONFERENZA  PRELIMINARE  E IL GENIO CIVILE  PRENDE  ATTO  DELL’INESISTENZA DI  PARERI  OSTATIVI(???)

·       NELL’AGOSTO 2008 : “MOCCIA”  PRESENTA IL PROGETTO DEFINITIVO  RIGUARDANTE CAVE  E…CEMENTIFICIO!!!

·       18 SETTEMBRE 2008 : FA IMMEDIATO SEGUITO LA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE  N. 1500 DEL   IN CUI SI STABILISCE  LA PUBBLICA UTILITA’ DELL’INSEDIAMENTO INDUSTRIALE DI MOCCIA E SI DA’ IL VIA ALL’ITER  DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI  FINALIZZATA ALL’ACCORDO  DI  PROGRAMMA

·       5 MAGGIO 2009: CONVOCAZIONE  DELLA 1^ SEDUTA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI “VERA E PROPRIA”

·        GIUGNO 2009 : IL SINDACO FRANCESCO ZARONE APPENA INSEDIATO NOMINA LA COMMISSIONE TECNICA INTEGRATA  E AFFIDA L’INCARICO TECNICO ALL’ING. V. TONNERA  E  QUELLO LEGALE ALL’AVV. PASQUALE  IANNUCCILLI  DI S. MARIA C. VETERE

·        22 LUGLIO 2009  : PIETRAVAIRANO ENTRA A FAR PARTE DEL “PARCO  DELLE  ACQUE” (L.R. 22/07/2009)

·       ALLA  PRIMA  SEDUTA  DELLA  CONFERENZA DEI SERVIZI   FANNO  SEGUITO  BEN ALTRE  SEI SEDUTE FINO AL…… 

·       12 APRILE 2010 :  SEDUTA CONCLUSIVA  DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI NELLA  QUALE  FINALMENTE  SI  PRENDE  ATTO  DEL  PARERE NEGATIVO ESPRESSO DAL COMUNE  DI  PIETRAVAIRANO IN MERITO ALLA VARIANTE URBANISTICA AL P.R.G.  E SI STABILIRA’ CHE   “NON  ESSENDOCI  LE CONDIZIONI  PER L’ACCORDO  DI  PROGRAMMA” , LA  CONFERENZA  SI  PUO’ DICHIARARE  CHIUSA!

 

2^ FASE

·       IL 29 GIUGNO 2010  :  PUNTUALE  RICORSO PRESENTATO DA MOCCIA  AL TAR CAMPANIA

·       IL 21 OTTOBRE 2010  IL TAR  ACCOGLIE  LA RICHIESTA  DI  SOSPENSIVA DEL PROVVEDIMENTO E  ORDINA  LA RIAPERTURA DELLA CONFERENZA AI  FINI  DI  RICOMPORRE IL DISSENSO TRA LE PARTI!!!

·        9 DICEMBRE 2010:  VIENE  RICONVOCATA LA CONFERENZA  E  ….RICOMINCIANO … I “BALLETTI” !

·       10 GENNAIO 2011 :  NELLA SECONDA  SEDUTA  DELLA  CONFERENZA DEI SERVIZI   VIENE  STABILITO  CHE   AI SENSI DELL’ART. 14/QUATER, COMMA 3 DELLA L. 241/1990  IL PROCEDIMENTO  PASSA  ALLA  COMPETENZA DEL  DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO AMMINISTRATIVO  DELLA  PRES. DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI   CHE   DEVE  AVVIARE  UNA NUOVA  PROCEDURA DEL DISSENSO.

·       MARZO 2011: IL SINDACO  DA’ L’INCARICO LEGALE ALL’ AVV. G. FUMO  CHE DEPOSITA IL RICORSO SUL  PARERE  FAVOREVOLE  VAS ESPRESSO DALLA REGIONE

·       E   ….QUANDO… SEMBRA TUTTO PERDUTO… … DOPO  UNA    OCULATA RIFLESSIONE  E  UNA  GIUSTA VALUTAZIONE CON  LA NOTA DEL 31 MARZO 2011  E DEL 20 MAGGIO 2011,

A SEGUITO DEL PARERE NEGATIVO ESPRESSO DAL COMUNE  DI PIETRAVAIRANO   “GLI INTERVENTI A FARSI DA CUI IL PROGETTO, NON SONO COMPATIBILI CON LE NORME  DI ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO (PRG)  DEL COMUNE  DI  PIETRAVAIRANO”,

SI  RISPEDISCE  TUTTO AL…MITTENTE!!!  IL QUALE  (REGIONE CAMPANIA –GENIO CIVILE DI CASERTA)  DOVRA’, “PER  FORZA DI COSE”,   AMMETTERE  L’IMPOSSIBILITA’ DI  “RICOMPORRE IL DISSENSO”  E QUINDI:    RITENERE   CONCLUSO  L’ITER  PROCEDURALE  DI QUESTA “INCRESCIOSA” QUESTIONE  NEL  PIENO  RISPETTO DELLA VOLONTA’ DEL POPOLO  SOVRANO (ART. 1 DELLA COSTITUZIONE).

AD  AVVALORARE IL PARERE DEGLI ORGANI COMPETENTI GIUNGE IL 15 MAGGIO 2013  LA SENTENZA  A NOSTRO FAVORE  DEL TAR CAMPANIA CONTRO I BEN TRE RICORSI PRESENTATI DA MOCCIA IN CUI CHIEDEVA L’ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO A NOSTRO FAVORE E UN RISARCIMENTO “DANNI” DI 12 MILIONI DI EURO!!!!

I CITTADINI DI PIETRAVAIRANO CHE HANNO COMBATTUTO QUESTA STRENUA LOTTA SPERANO CHE I DIRITTI  RIVENDICATI DAL COMITATO  CIVICO  E

CHIARAMENTE   SOSTENUTI   DAL SINDACO  DI  PIETRAVAIRANO - FRANCESCO ZARONE   CHE SONO STATI,  FINORA,  RICONOSCIUTI   EVITANDO    UN GRAVE RISCHIO  SOPRATTUTTO,  PER LE GENERAZIONI  FUTURE....

CONTINUINO AD ESSERE RIVENDICATI E RICONOSCIUTI!!!

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 mail : maria.acquaro@tin.itinizio pagina