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CASTELLO
MEDIEVALE DI PIETRAVAIRANO.
Il
vecchio nucleo di Pietravairano sorto in epoca altomedioevale su una
collina, si è successivamente sviluppato lungo la stradina che conduceva
al castello ed oggi ha conquistato la pianura. Del castello medioevale
di Pietravairano resta un torrione cilindrico su una base troncoconica.
E' anche evidente, nella foto, parte della vecchia perimetrazione urbana
intercalata da torrette cilindriche.
L’agglomerato
medievale era racchiuso da una cinta di mura, con numerose torri
rotonde,che iniziava e si concludeva con il Castello che conserva
tuttora l’intera cortina con due porte, una dal lato del paese e l’altra
verso la montagna; nel suo interno vi sono una grande e robusta torre a
forma cilindrica, una piccola Cappella dedicata alla Santa Croce e
grandi cisterne sotterranee per raccogliere e conservare l’acqua
piovana. Nella fortezza era ubicato il carcere locale.
Castello di Pietravairano Chiesetta S.Croce Castello di Pietravairano - Maschio - Castello di Pietravairano - Torre - Castello di Pietravairano - Torre - Castello di Pietravairano - Torre - Castello di Pietravairano - Portale chiesetta- Castello di Pietravairano Chiesetta S.Croce Castello di Pietravairano torre interno Castello di Pietravairano Chiesetta S.Croce esterna.
Castello di Pietravairano Chiesetta S.Croce

I LUOGHI DEL PAESE
Porte storiche di accesso al
borgo di Pietravairano.
Probabilmente
nel X° e nella prima metà dell'XI° secolo i primi abitanti di
Pietravairano occuparono il costone di montagna, all'altezza
dell'attuale via Guglielmo Marconi senza l'adozione di una vera e
propria struttura difensiva a cortina, per la presenza sul lato
orientale di difese naturali (strapiombo roccioso) e, bisogna supporre,
vista la struttura urbanistica che dovesse esistere un accesso al borgo
in prossimità della Porta Vigna, anche se alcuni studiosi locali tendono
ad accreditare l'ipotesi di un accesso ancora più antico quale la Porta
delle Grotte.
Una vera e propria cinta muraria si può far risalire al XII° secolo in
quanto nel 1129 si ha notizia della costruzione della chiesa di S.
Martino, dove è sorta successivamente la chiesa di S. Eraclio, che
sicuramente era situata all'interno del paese.
Alla Porta Vigna e la Porta delle Grotte, si aggiunse naturalmente la
"Portella", una piccola porta ancora esistente, di facile accesso al
borgo.
A partire dal XIII° secolo, anche a causa di un forte incremento
demografico, viene costruita una vera e propria cinta muraria,
intervallata da torri. Venne costruita anche la porta denominata del
Cauto (Guardiano), che permetteva un accesso facilitato nella zona
dell'attuale via Trivio.
Nel corso del XVI° secolo vennero aperte le ultime tre porte ossia Porta
S. Andrea, S. Sebastiano e Portanova, che permettevano l'accesso ai
Quartieri extra moenia.
1) P.ta
S. Sebastiano 2) P.ta S. Andrea 3) Portella
4) P.ta del Cauto

CONVENTO SANTUARIO S.
MARIA DELLA VIGNA -1348-
Poco distante dal centro
storico di Pietravairano sorge il complesso monumentale del Convento
Santuario di Santa Maria della Vigna, davanti al quale l’8 settembre di
ogni anno, aveva luogo il pubblico Parlamento per l’elezione degli
amministratori annuali dell’Università. L’origine del convento di S.
Maria della vigna è legata ad una pia e secolare tradizione che ricorda
la scoperta avvenuta nel 1384 nella vigna di un certo Paolo Della
Vecchia di un affresco raffigurante la Beata Vergine Maria nell’atto di
porgere un chicco di uva al Bambino Gesù che tiene sul grembo.Tanta fu
la devozione verso la santa Immagine che venne edificata una cappella
incorporata, in seguito, nella chiesa alla quale si è aggiunto il
Convento abitato dai Padri Domenicani sino al 1809.
IL
CONVENTO SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA, E DIVENUTO UN LUOGO DI
MEDITAZIONE E PREGHIERA, DOVE GRUPPI RELIGIOSI PROVENIENTI DA TUTTA LA
PROVINCIA, SI RITROVANO ED EFFETTUANO RITIRI SPIRITUALI. IL SANTUARIO E'
SITUATO APPENA FUORI IL PERIMETRO URBANO DEL CENTRO STORICO IN UN LUOGO
AMENO, ESSO E DOTATO ANCHE DI UN MINIMO DI STRUTTURA RICETTIVA, DI
ALCUNE CELLE-STANZE PER DORMIRE E DI UNA CUCINA-MENSA PER POTERE
RIFOCILLARSI. UN LUOGO CHE ISPIRA ALLA PREGHIERA ALLA RIFLESSIONE .www.santuario-madonnadellavigna.it
SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA DELLA FACCIATA SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA interno SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA -cripta -
SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA DELLA FACCIATA
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CHIESA S. ERACLIO
Si
fa risalire al 1129. La Chiesa Madre di Pietravairano, dedicata al
protettore Sant’Eraclio, vescovo e martire africano, va senz’altro
annoverata tra le parrocchie più antiche della Diocesi di Teano-Calvi ,
essendo accertata la sua fondazione ad opera di un certo presbitero
Pietro e la sua esistenza quale ufficio curato sin dal i l82,così come
si evince da una pergamena in gotico beneventano custodita in
archivio.Nel 1742, con Bolla del Pontefice Benedetto XIV, è stata
elevata a Collegiata insigne e nel 1791 ha avuto anche un proprio
statuto approvato dal re Ferdinando IV di Borbone.
CHIESA DI S. ERACLIO PIETRAVAIRANO - facciata - CHIESA DI S. ERACLIO PIETRAVAIRANO - interno - CHIESA DI S. ERACLIO PIETRAVAIRANO - affresco -
CHIESA DI S. ERACLIO PIETRAVAIRANO - facciata -

CHIESA CIMITERO S.
MICHELE
È proprietà della famiglia de Scorpio. L'area cimiteriale comprende
una bella chiesa con altare dedicato a S. Michele. Dalla chiesa si
accede al piccolo cimitero che raccoglie il ramo maschile dei de Scorpio.

LE PIAZZE E I
LUOGHI PIU' SUGGESTIVI

PALAZZI
NOBILIARI -1700-1800
Tra il 1700 e
il 1800 vengono costruiti i principali palazzi gentilizi di
Pietravairano, alcuni dei quali, i più antichi, sono situati all'interno
dell'antica cinta muraria, gli altri nei rioni successivamente formatisi
fuori dalle mura. Nel corso del XIX secolo, dopo l'abolizione della
servitù feudale, si assiste alla costruzione di numerosi masserie in
pianura, appartenenti alle famiglie gentilizie di Pietravairano. Alcuni
dei palazzi gentilizi sono tutt'oggi abitati e posseduti dalle
originarie famiglie, come il palazzo Di Meo, Cerbo, Bassi e Marrocco,
mentre il palazzo Barca e il Palazzo Belli sono stati venduti pur
essendo in buono stato di conservazione, mentre il Palazzo Zarone fu
bombardato durante l'ultima guerra , e si presenta in un precario stato,
essendo sprovvisto di copertura.
PALAZZO BASSSI particolare PALAZZO BASSSI particolare PORTALE di un Palazzo in uso ai monaci dell'abbazia della " FERRARA". PALAZZO MARROCCO particolare

LA SCOPERTA DEL COMPLESSO
TEATRO - TEMPIO DI PIETRAVAIRANO
(SCOPERTA
FATTA DA NICOLINO LOMBARDI)
Ero
già stato su questo versante del monte Urlano, per visitare la cinta
megalitica che percorre la cresta del monte San Nicola e avevo già
fotografato i ruderi del complesso tempio - teatro in un momento in cui
si presentavano nudi a causa di un incendio, ma la mia attenzione era
stata carpita dalla regolarizzazione della cima a mt. 326, la "nghianatella",
immediatamente a monte della frazione Sant’Eremo di Pietravairano e poi,
francamente, non avrei mai pensato, che addirittura un teatro, spesso
evidente, potesse essere sfuggito all’attenzione dei frequentatori del
posto, sebbene disinteressati a queste strutture e poco allenati a
vederle. È un periodo in cui non riesco a dedicare più molte energie al
volo e solo di tanto in tanto mi reco al campo, più che altro per non
perdere il contatto con gli amici e la familiarità con la macchina
volante, ma non si può certo restare a casa in una mattinata come quella
del quattro di febbraio (4) dell’anno 2000, una di quelle mattinate come
ce ne sono poche in un anno, di quelle senza vento ma luminose, fredda,
adatta al volo ed alla foto, con la nebbia distribuita a strati
livellati sui meandri del Fiume, una mattinata con un po’ di tempo
libero e tante cose da fare. Quella mattina volevo fotografare
Marzanello, la chiesa di Santa Mennea a Gioia ed una frana in partenza,
sempre a Gioia, sulle colline argillose che si trovano a sud
dell’abitato.
Anche questa volta, nel sorvolare la zona di Pietravairano, guardo al
monte Urlano, soprattutto per cercare di capire l’andamento del muro
megalitico che percorre il versante sud della montagna, in località San
Nicola e osservo i ruderi del teatro, ma con scarso interesse, in quanto
per il passato mi ero fatto l’idea che appartenessero ad un edificio di
età medioevale.
Questa volta, però, la "symmetria" salta immediatamente all’occhio e in
un baleno è tutto chiaro: il tempio e il teatro mi sembra addirittura di
vederli, col colonnato ancora in piedi e le ampie gradinate colme di
spettatori. Ci torno e ci ritorno sopra per fare foto a diverse altezze
e ogni cosa è sempre più chiara. A casa poi, vado immediatamente a
rispolverare le foto prese in altre occasioni e, proiettandole, mi
chiedo come ho fatto a non capire prima.
Nel caso di Pietravairano queste due
strutture della Civiltà del Mediterraneo, denunziate all’affioramento di
tracce di muratura, le ritroviamo insieme, probabilmente pensate insieme
e quindi fuse in un unico edificio, razionale e carico di senso
religioso e perfettamente inserite nel contesto della natura
circostante. Forse un odeon e, poco distante dal tempio, la cisterna e i
resti del caseggiato, un po’ come a Roccavecchia di Pratella, sulla
sponda opposta del fiume Volturno. |