WWW.PIETRAVAIRANO- CE.IT 

Home PRO-LOCO -  NEWS come arrivare i luoghi del paese le chiese la storia rubriche - opinioni cultura tradizioni emigranti itinerari i castelli album foto i grimaldi SATIRICON

  Benvenuti nel mio sito Web! A.L.   scrivi email I PROVERBI LE STORIE  

 

 

 

 

 

 

  link amici  : www.santuario-madonnadellavigna.it

www.mammeonline.it 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizio pagina 

 

CASTELLO MEDIEVALE DI PIETRAVAIRANO.

Il vecchio nucleo di Pietravairano sorto in epoca altomedioevale su una collina, si è successivamente sviluppato lungo la stradina che conduceva al castello ed oggi ha conquistato la pianura. Del castello medioevale di Pietravairano resta un torrione cilindrico su una base troncoconica. E' anche evidente, nella foto, parte della vecchia perimetrazione urbana intercalata da torrette cilindriche. L’agglomerato medievale era racchiuso da una cinta di mura, con numerose torri rotonde,che iniziava e si concludeva con il Castello che conserva tuttora l’intera cortina con due porte, una dal lato del paese e l’altra verso la montagna; nel suo interno vi sono una grande e robusta torre a forma cilindrica, una piccola Cappella dedicata alla Santa Croce e grandi cisterne sotterranee per raccogliere e conservare l’acqua piovana. Nella fortezza era ubicato il carcere locale.

.

Castello di Pietravairano Chiesetta S.Croce

 

 

   

 

I LUOGHI DEL PAESE

 Porte storiche di accesso al borgo di Pietravairano.

 Probabilmente nel X° e nella prima metà dell'XI° secolo i primi abitanti di Pietravairano occuparono il costone di montagna, all'altezza dell'attuale via Guglielmo Marconi senza l'adozione di una vera e propria struttura difensiva a cortina, per la presenza sul lato orientale di difese naturali (strapiombo roccioso) e, bisogna supporre, vista la struttura urbanistica che dovesse esistere un accesso al borgo in prossimità della Porta Vigna, anche se alcuni studiosi locali tendono ad accreditare l'ipotesi di un accesso ancora più antico quale la Porta delle Grotte.
Una vera e propria cinta muraria si può far risalire al XII° secolo in quanto nel 1129 si ha notizia della costruzione della chiesa di S. Martino, dove è sorta successivamente la chiesa di S. Eraclio, che sicuramente era situata all'interno del paese.
Alla Porta Vigna e la Porta delle Grotte, si aggiunse naturalmente la "Portella", una piccola porta ancora esistente, di facile accesso al borgo.
A partire dal XIII° secolo, anche a causa di un forte incremento demografico, viene costruita una vera e propria cinta muraria, intervallata da torri. Venne costruita anche la porta denominata del Cauto (Guardiano), che permetteva un accesso facilitato nella zona dell'attuale via Trivio.
Nel corso del XVI° secolo vennero aperte le ultime tre porte ossia Porta S. Andrea, S. Sebastiano e Portanova, che permettevano l'accesso ai Quartieri extra moenia.

                                                         

1) P.ta  S. Sebastiano  2) P.ta S. Andrea    3) Portella                 4) P.ta del Cauto 

 


CONVENTO SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA -1348-

Poco distante dal centro storico di Pietravairano sorge il complesso monumentale del Convento Santuario di Santa Maria della Vigna, davanti al quale l’8 settembre di ogni anno, aveva luogo il pubblico Parlamento per l’elezione degli amministratori annuali dell’Università. L’origine del convento di S. Maria della vigna è legata ad una pia e secolare tradizione che ricorda la scoperta  avvenuta nel 1384 nella vigna di un certo Paolo Della Vecchia  di un affresco raffigurante la Beata Vergine Maria nell’atto di porgere un chicco di uva al Bambino Gesù che tiene sul grembo.Tanta fu la devozione verso la santa Immagine che venne edificata una cappella incorporata, in seguito, nella chiesa alla quale si è aggiunto il Convento abitato dai Padri Domenicani sino al 1809.

IL CONVENTO SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA, E DIVENUTO UN  LUOGO DI MEDITAZIONE E PREGHIERA, DOVE GRUPPI RELIGIOSI PROVENIENTI DA TUTTA LA PROVINCIA, SI RITROVANO ED EFFETTUANO RITIRI SPIRITUALI. IL SANTUARIO E' SITUATO APPENA FUORI IL PERIMETRO URBANO DEL CENTRO STORICO IN UN LUOGO AMENO, ESSO E DOTATO ANCHE DI UN MINIMO DI STRUTTURA RICETTIVA, DI ALCUNE CELLE-STANZE PER DORMIRE E DI UNA CUCINA-MENSA PER POTERE RIFOCILLARSI. UN LUOGO CHE ISPIRA ALLA PREGHIERA ALLA RIFLESSIONE .www.santuario-madonnadellavigna.it

.

SANTUARIO S. MARIA DELLA VIGNA DELLA FACCIATA

 

                     


CHIESA S. ERACLIO

Si fa risalire al 1129. La Chiesa Madre di Pietravairano, dedicata al protettore Sant’Eraclio, vescovo e martire africano, va senz’altro annoverata tra le parrocchie più antiche della Diocesi di Teano-Calvi , essendo accertata la sua fondazione ad opera di un certo presbitero Pietro e la sua esistenza quale ufficio curato sin dal i l82,così come si evince da una pergamena in gotico beneventano custodita in archivio.Nel 1742, con Bolla del Pontefice Benedetto XIV, è stata elevata a Collegiata insigne e nel 1791 ha avuto anche un proprio statuto approvato dal re Ferdinando IV di Borbone.

.

CHIESA DI S. ERACLIO PIETRAVAIRANO - facciata -


CHIESA CIMITERO S. MICHELE                     

    È proprietà della famiglia de Scorpio. L'area cimiteriale comprende una bella chiesa con altare dedicato a S. Michele. Dalla chiesa si accede al piccolo cimitero che raccoglie il ramo maschile dei de Scorpio.


LE PIAZZE E I LUOGHI PIU' SUGGESTIVI

         

 1)P.zza  S.Antonio Abbate 2) P.zza  C. Battisti   3) P.zza  A. Saluzzo  4) Centro storico 5) S.Giuseppe  6) S. Felice di Pietravairano, 

 


PALAZZI NOBILIARI -1700-1800

Tra il 1700 e il 1800 vengono costruiti i principali palazzi gentilizi di Pietravairano, alcuni dei quali, i più antichi, sono situati all'interno dell'antica cinta muraria, gli altri nei rioni successivamente formatisi fuori dalle mura. Nel corso del XIX secolo, dopo l'abolizione della servitù feudale, si assiste alla costruzione di numerosi masserie in pianura, appartenenti alle famiglie gentilizie di Pietravairano. Alcuni dei palazzi gentilizi sono tutt'oggi abitati e posseduti dalle originarie famiglie, come il palazzo Di Meo, Cerbo, Bassi e Marrocco, mentre il palazzo Barca e il Palazzo Belli sono stati venduti pur essendo in buono stato di conservazione, mentre il Palazzo Zarone fu bombardato durante l'ultima guerra , e si presenta in un precario stato, essendo sprovvisto di copertura.

.

PALAZZO BARCA


LA SCOPERTA DEL COMPLESSO TEATRO - TEMPIO DI PIETRAVAIRANO                  (SCOPERTA FATTA DA NICOLINO LOMBARDI)

 Ero già stato su questo versante del monte Urlano, per visitare la cinta megalitica che percorre la cresta del monte San Nicola e avevo già fotografato i ruderi del complesso tempio - teatro in un momento in cui si presentavano nudi a causa di un incendio, ma la mia attenzione era stata carpita dalla regolarizzazione della cima a mt. 326, la "nghianatella", immediatamente a monte della frazione Sant’Eremo di Pietravairano e poi, francamente, non avrei mai pensato, che addirittura un teatro, spesso evidente, potesse essere sfuggito all’attenzione dei frequentatori del posto, sebbene disinteressati a queste strutture e poco allenati a vederle. È un periodo in cui non riesco a dedicare più molte energie al volo e solo di tanto in tanto mi reco al campo, più che altro per non perdere il contatto con gli amici e la familiarità con la macchina volante, ma non si può certo restare a casa in una mattinata come quella del quattro di febbraio (4) dell’anno 2000, una di quelle mattinate come ce ne sono poche in un anno, di quelle senza vento ma luminose, fredda, adatta al volo ed alla foto, con la nebbia distribuita a strati livellati sui meandri del Fiume, una mattinata con un po’ di tempo libero e tante cose da fare. Quella mattina volevo fotografare Marzanello, la chiesa di Santa Mennea a Gioia ed una frana in partenza, sempre a Gioia, sulle colline argillose che si trovano a sud dell’abitato.
Anche questa volta, nel sorvolare la zona di Pietravairano, guardo al monte Urlano, soprattutto per cercare di capire l’andamento del muro megalitico che percorre il versante sud della montagna, in località San Nicola e osservo i ruderi del teatro, ma con scarso interesse, in quanto per il passato mi ero fatto l’idea che appartenessero ad un edificio di età medioevale.
Questa volta, però, la "symmetria" salta immediatamente all’occhio e in un baleno è tutto chiaro: il tempio e il teatro mi sembra addirittura di vederli, col colonnato ancora in piedi e le ampie gradinate colme di spettatori. Ci torno e ci ritorno sopra per fare foto a diverse altezze e ogni cosa è sempre più chiara. A casa poi, vado immediatamente a rispolverare le foto prese in altre occasioni e, proiettandole, mi chiedo come ho fatto a non capire prima. 
Nel caso di Pietravairano queste due strutture della Civiltà del Mediterraneo, denunziate all’affioramento di tracce di muratura, le ritroviamo insieme, probabilmente pensate insieme e quindi fuse in un unico edificio, razionale e carico di senso religioso e perfettamente inserite nel contesto della natura circostante. Forse un odeon e, poco distante dal tempio, la cisterna e i resti del caseggiato, un po’ come a Roccavecchia di Pratella, sulla sponda opposta del fiume Volturno.     

         PRO-LOCO -  NEWS | come arrivare | i luoghi del paese | le chiese | la storia | rubriche - opinioni | cultura tradizioni | emigranti | itinerari i castelli | album foto | i grimaldi | SATIRICON